Per contattarci rapidamente: informazioni, conferenze, convegni, progetti

Tel.: 049 8648301

- 347 4418930

E-mail: ALBAMAGICA@iol.it

   Consumi mondiali Energia elettrica per aree geografiche

Energia idroelettrica

L’idroelettrico rappresenta oggi 50 GWh su 303 GWh circa dell’intera produzione di energia elettrica e la principale da fonti rinnovabili[Tab.7 p.96 e 24 p.207]. Ma non è più possibile costruire grandi centrali idroelettriche perchè il territorio è saturo, e non possono essere concesse  autorizzazioni. Ma c’è un settore che invece ha grandi margini di sviluppo, ed è quello degli impianti di piccola taglia, che producono meno di 100 KW, un vero boom negli ultimi anni. Su 1965 impianti esistenti in Italia, 1120 hanno una potenza inferiore ad 1 MW, salvaguardano gli ecosistemi fluviali e la fauna ittica, non provocano l’opposizione delle popolazioni e delle amministrazioni locali, possono produrre energia a basso costo, e per trasportarla utilizzano acquedotti già esistenti per l’irrigazione dei campi, che non ha dunque impatto ambientale. Ricordiamo che ogni kWh prodotto con l’idroelettrico evita l’immissione in atmosfera di 600 gr. di CO2 prodotta con le centrali termoelettriche.   

Energia Elettrica

 La Composizione percentuale dell’offerta di energia elettrica in Italia mostra che solo l’11,45 (idroelettrica) e 2,7% (energia eolica e geotermica), per un totale di 14,15 %, è prodotto da fonti rinnovabili.

    Nel grafico il fotovoltaico e il solare in generale, per esempio, non appaiono neppure, dato l’apporto minimo attuale.

 

La dipendenza quasi totale (85,9 %) del nostro Paese é dovuta quindi principalmente a due fattori:

1) Produzione termolettrica. Energia elettrica prodotta con la trasformazione di gas, petrolio, olii combustibili e carbone; totale 75%, tutti elementi per cui dipendiamo principalmente dalle forniture dall’estero di queste materie prime.

2) Energia elettrica ricevuta direttamente dall’estero  10,9 %.

 

Movimenti fisici di energia elettrica alle frontiere

Valori  in  miliardi di KWh

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dal 1 Gennaio al 30 Aprile 2006  fonte: Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.

 

Movimenti fisici di energia elettrica interni al Paese

Valori in miliardi di KWh 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                          

 

fonte: Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.

 

  L’energia elettrica, cioè la forma di energia sotto la cui azione si muovono cariche elettriche, non è disponibile direttamente in natura. Viene ottenuta prevalentemente per conversione dell’energia potenziale (chimica o cinetica) di fonti fossili o rinnovabili in energia meccanica, a sua volta trasformata in energia elettrica mediante gruppi turbo-generativi. Si tratta dunque di una forma di energia “secondaria”, che ha però l’enorme pregio di poter essere con facilità distribuita capillarmente, nonché trasformata in altre forme di energia.

  Attualmente la maggior  parte dell’energia elettrica utilizzata nel mondo viene generata a partire da fonti primarie di origine fossile (petrolio, gas naturale, carbone).

  Poiché la domanda di energia elettrica nel mondo è in costante aumento, tende attualmente a crescere la quota di fonti fossili destinate a questa trasformazione.

  Sotto il profilo ambientale si tratta di un problema rilevante, poiché un crescente utilizzo di combustibili fossili è sempre meno compatibile con le indispensabili esigenze di sviluppo sostenibile. Di qui la necessità di operare una maggiore diversificazione delle fonti energetiche destinate alla produzione elettrica, dando priorità alle tecnologie più avanzate e alle fonti prive di emissioni che alterano il clima (fonti rinnovabili, quali quella idroelettrica, eolica, geotermica, fotovoltaica e solare in generale).

  In Italia, dove il bilancio elettrico nazionale (vedi Figure e Tabelle 23-24 alle pagine precedenti e Tabelle 4 e 7 alle pagine 91 e 96) dipende per una quota significativa da energia elettrica importata dai Paesi confinanti e ove, per la scarsità di fonti energetiche interne, si registrano valori elevatissimi di importazione di combustibili fossili, il problema va affrontato con una strategia capace di conseguire, insieme all’obiettivo della sicurezza degli approvvigionamenti, anche il traguardo di una maggiore diversificazione delle fonti destinate alla produzione elettrica. Il sistema italiano é fortemente sbilanciato verso gli idrocarburi (gas e olio combustibile).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabelle della produzione e richiesta di energia elettrica in Italia e nel mondo-Il quadro della situazione per l’energia elettrica in Italia-L’energia elettrica viene prodotta in Italia principalmente dall’Enel che ne detiene sostanzialmente il monopolio della produzione e distribuzione, malgrado tutti i programmi di decentramento e privatizzazione. Produce energia elettrica in circa 600 centrali su tutto il territorio italiano, per una potenza installata pari a circa 42.000 MW. Di questi impianti, 550 sono impianti da fonte rinnovabile, ossia idroelettrici, eolici, geotermici e fotovoltaici che coprono il fabbisogno energetico di 13 milioni di famiglie italiane e permettono una riduzione di circa 17 milioni di tonnellate annue di anidride carbonica.