Fonti energetiche

 

 

 

 Rinnovabili               Non Rinnovabili

 

Casella di testo: Risparmio energetico

  Il risparmio energetico dipende soprattutto: 
- prima di tutto dalla coscienza del singolo cittadino e delle comunità, dalla famiglia alle comunità più ampie; e dai gruppi che governano a tutti i livelli.
- dall’applicazione di tecnologie adeguate in modo diffuso. 
- dall’istruzione adeguata del cittadino (campagna scolastica, mediale, degli enti locali, dei ministeri nei loro àmbiti).
- dalle normative adeguate (incentivi, finanziamenti agevolati, regolamentazioni ad es. edilizie e nei trasporti, convenzioni industriali, ecc.) 
    Questi fattori ovviamente dipendono dal primo punto.

 Il risparmio energetico potrebbe portare in breve tempo ad un risparmio del 20-30% dell’energia oggi utilizzata con un vantaggio almeno triplo: 1) minori costi per l’energia; 2) riduzione della dipendenza; 3) Maggiore sostenibilità per il sistema (ambiente e salute).

Altre fonti energetiche e Integrazione delle fonti e delle distribuzioni

 

   Non trattiamo qui questa questione in dettaglio, ma sottolineiamo che i livelli della ricerca sia pura che applicata dimostrano numerosissime possibilità sia di utilizzare altre fonti di energia, sia di diversificazione delle fonti già utilizzate, sia di integrazione fra le fonti già utilizzate e utilizzabili. Una delle frontiere dei piani energetici è infatti la capacità di INTEGRAZIONE delle varie fonti e distribuzioni.

 

  Citiamo alcune delle fonti che sono all’attenzione della ricerca sia pura che applicata. La ricerca potrebbe fare anche su queste fonti improvvisi balzi in avanti e offrire altre nuove risorse in breve tempo:

-energia dal sole accumulata nello spazio extraterrestre e inviata sulla Terra.

-Nuovi materiali chimici in grado di aumentare notevolmente l’immagazzinamento dell’energia (già i nuovi materiali per i pannelli fotovoltaici e solari e lo stesso fluido utilizzato nel dispositivo termosolare messo a punto da Rubbia con l’equipe dell’Enea ne sono una dimostrazione in fase anche applicativa in atto, ma è un settore ricchissimo di promesse e che impegna numerose ricerche in tutto il mondo).

- Fusione termonucleare. Centrali termonucleari a fusione (progettate per i prossimi 30-50 anni).

Ancora più avveniristiche sembrano, anche se hanno buoni fondamenti scientifici:

-la fusione fredda (che sembra produrre piccole quantità di energia)

-l’energia dal vuoto come previsto dalla fisica quantistica, e su cui la Nasa ha avviato studi sperimentali dal 1998.

 

*Oltre alle fonti e ai metodi attuali per il risparmio energetico sono in fase di progettazione avanzata nuove modalità di trasmissione/trasporto dell’energia (per es. con  i nuovi materiali superconduttori a temperatura ordinaria che comportano enormi riduzioni nella dispersione dell’energia durante il trasporto). I materiali esistono già in produzione e in fase di applicazione sperimentale produttiva anche per la distribuzione dell’elettricità.

 

 

Grafico 8a-Consumi mondiali di energia pro-capite (Tep) vedi anche grafici e tabelle alla homepage in fondo

Italia- Produzione di energia elettrica

da fonti rinnovabili

Domanda e produzione di energia elettrica - Italia (Milioni di KWh)

Evoluzione della domanda energetica ripartita per fonti

(Milioni di tep)-previsioni al 2020

Consumi di Energia per fonti - Italia

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Energie Rinnovabili

vedi anche i grafici nella homepage -  Consumi Italia

Casella di testo: Definiamo fonti energetiche tutte quelle fonti dirette e indirette che possono essere utilizzate per la produzione e l’immagazzinamento di energia.

  *Una prima classificazione fondamentale:

Fonti energetiche rinnovabili. Sono quelle che la natura stessa rigenera come l’energia che proviene dal Sole sotto forma di onde elettromagnetiche (raggi solari). Come quella del vento, delle acque in movimento, delle biomasse, dei vapori emergenti dal sottosuolo, del mare, dei vulcani.

Fonti energetiche non rinnovabili. Sono quelle che vanno ad esaurirsi e non sono ulteriormente ripristinabili come il petrolio, il gas, il carbone, gli stessi materiali radioattivi estratti per l’utilizzazione nelle centrali nucleari.
Fonti  dirette

Petrolio e derivati
Gas
Carbone 
Legna
Solare – pannelli a liquido per il riscaldamento – sistemi di pannelli fotovoltaici – Sistemi a specchi (termosolare)- sistemi misti  -  altri.
Vento (eolico)
Biomasse
Geotermico (geyser, vapori, vulcani)
Sostanze chimiche di vario tipo (oli combustibili, ecc.)
Acque in movimento (fiumi, mare). Centrali idroelettriche grandi, medie, piccole - Acque del mare: maree, moto ondoso, correnti.
Idrogeno
Aria compressa (motori per autotrasporti – cogeneratori come gruppi elettrogeni)
Bruciatura degli scarti (spazzatura e affini)
Nucleare (fissione e fusione).